L’assitente familiare/Oss a indirizzo turistico, perché

I dati macroeconomici più volte dichiarati dai competenti organi del Parlamento UE e della Commissione, narrano di un bisogno inespresso di Turismo Sociale per oltre 815 miliardi di euro in tutta Europa. L’Italia rappresenta pacificamente il più grande polo attrattivo in tal senso, per il turismo mondiale. Ad oggi però un Turismo sostenibile ed accessibile è mera chimera nel Sistema Paese. Turismo da intendersi di natura storico-culturale, sportiva, ludico- ricreativo. Il deficit a livello infrastrutturale e di capitale umano è totale.

Il capitale umano italiano più esperto nel settore di riferimento, il turismo e quello derivato, ovvero il turismo sostenibile e accessibile, è oggi inserito fondamentalmente nel network delle manifestazioni sportive internazionali o nel sistema dell’accoglienza ma di Paesi UE od extra UE (giova in questo senso citare i dati dichiarati dall’AIRE). Di fatto l’intera offerta di lavoro è coperta da personale privo di precedenti sostegni a livello di istruzione secondaria di secondo grado. Ovvero quella che di fatto sarebbe la più idonea alla costruzione di un congruo profilo professionale, diverso dal quello storico rappresentato dal percorso “alberghiero”.

La necessità di coniugare diritti ed istruzione oggi è prioritaria, perché non in efficienza, creando da zero non soltanto un profilo professionale congruo a dare risposta alla immensa e diversificata domanda turistica di tipo accessibile, non ancora accolta, ma anche quella di avere una base scolastica di preparazione nelle materie fondamentali per l’acquisizione di competenze utili al posizionamento lavorativo all’uscita dal percorso d’istruzione. Ciò sia in ambito puramente turistico, che del turismo sportivo, da specializzarsi in entrambi i casi nel sottosistema inesplorato di tipo sostenibile ed accessibile.

Il Percorso di Turismo Accessibile e Sostenibile pertanto deve passare per una offerta formativa, almeno in forma di modulo supplementare, per l’indirizzo professionale commerciale, che crei anche competenze nell’accoglienza, nelle abilità linguistiche, a livello culturale, storico-artistico e dello sport, specializzato nel e sul territorio di riferimento del Singolo istituto Professionale, così anche da poter creare interrelazioni di base con l’area sportiva, socio-assistenziale e creando residualmente prerogative per la collaborazione qualificata con professioni quali quelle della guida turistica o del sistema storico-culturale, al di fuori del sistema di accoglienza turistica pura (vedi nota 2). Nello specifico le competenze acquisite, in questo ultimo ambito, dovranno essere tali da garantire che l’operatore turistico sia in grado di descrivere le caratteristiche storico-artistiche di un monumento e di eventi culturali connessi, non solo in lingua italiana, a persone con deficit cognitivo lieve o medio, in collaborazione con Guide Turistiche e Similari, al fine di dare respiro alla domanda di Turismo Sociale e Sostenibile in tal senso.

Un corretto profilo d’uscita come operatore turistico di indirizzo sociale, si sostanzierà lì dove lo studente alla fine del percorso di studi e attraverso un corposo sistema di tirocini formativi e di alternanza scuola-lavoro, sia in possesso di:

Stefano Galloni – Giurista di Impresa – Manager Sistema Sanitario e Welfare Pagina 1 di 4 Rete Nazionale Ist. Professionali Servizi Commerciali Miur Misure Supporto Attuaz. d.Lgs 61/17 Percorso Turismo Accessibile e Sostenibile

– CONOSCENZA DELL’HOSPITALITY

  • sistema di accoglienza alberghiero
  • conoscenza delle piattaforme informatiche di settore (es. lezioni anche su uso OS Opera Hotel Edition)

– PROTOCOLLO ISTITUZIONALE (ES. ORDINAMENTO ISTITUZIONALE E BANDIERE), DA SUDDIVIDERSI TRA

  • educazione civica (es. durante i corsi di educazione deve essere introdotta anche “sensibilizzazione ai sistemi di accoglienza per Persone con disabilità” – come approcciare e confrontarsi con diverse disabilità nel mondo del turismo;
    à geografia, storia, inglese e spagnolo (es. 5 anni senza opzione di rinuncia + scelta di laboratorio pomeridiano su francese, tedesco, russo o cinese),
  • storia delle religioni

– SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ

  • conoscenza sistema ISO, controlli di qualità (da attuarsi nel triennio)
    à qualità ambientale (es. incontri con aziende ed associazioni nazionali) à strumenti per la costruzione di reti professionali

– AREE DI COMPETENZA correlate al turismo accessibile e sostenibile*

  • sistema di accoglienza per Persone con disabilità e Anziane1;
    à storia dell’arte (es. con possibili laboratori di educazione artistica nel pomeriggio), tipicizzata sul territorio di riferimento del singolo istituto professionale per avviare una rete diretta con i rappresentanti degli albergatori, Tour Operator e Agenzie;
    à educazione fisica (con lezioni teoriche su antidoping, sport e storia dello sport, possibilità per l’ultimo anno di prendere licenza di primo soccorso) al fine di dare le conoscenze minime per l’ingresso nei percorsi turistico sportivi ivi compresi quelli di tipo inclusivo e sostenibile
    à informazione e turismo (es. creazione di sistemi di informazione per il territorio e diritto del turismo; parte del programma di fine anno sarà la creazione e la gestione di info point sul territorio)

– AREA DELLA LOGISTICA E DEI TRASPORTI

  • studio dei sistemi organizzativi e dei trasporti durante le grandi manifestazioni. 1 VEDI PAGINA 4 PER L’ALLEGATO “COMPETENZE INTEGRAZIONE AREA SOCIALE”.

Stefano Galloni – Giurista di Impresa – Manager Sistema Sanitario e Welfare Pagina 2 di 4 Rete Nazionale Ist. Professionali Servizi Commerciali Miur Misure Supporto Attuaz d.Lgs 61/17
Percorso Turismo Accessibile e Sostenibile

PROFILO IN USCITA:

Il profilo rappresenta quello di una figura professionale in grado di accedere direttamente al mondo del lavoro, in virtù della costante necessità dell’offerta di reperire manodopera qualificata in grado atta ad accogliere l’immenso bacino non preso in carico nel settore del turistismo accessibile e sostenibile.

Il profilo di uscita pertanto è quello di OPERATORE TURISTICO AD INDIRIZZO SOCIALE, impiegabile almeno nei seguenti settori:

– alberghiero e dell’accoglienza ricettiva anche per Persone con Disabilità o anziane

– Agenzie di Viaggio e Tour Operator per la costruzione di percorsi e offerte turistiche ad hoc anche per Persone con disabilità o Anziane

– operatore turistico ad indirizzo sociale2, per la promozione e fruizione dei beni culturali, storici ed artistici in collaborazione con Guide Turistiche (Progetto Oss-Th VerneAnffas)

– operatore del turismo per le grandi manifestazioni sportive internazionali.

OBIETTIVI e METODOLOGIA

Sulla base di quanto già detto, gli obiettivi che si dovranno realizzare sono la trasmissione e l’approfondimento di nozioni e saperi, nonché l’acquisizione di competenze specifiche ed operative.

Le materie d’insegnamento previste saranno di natura teorica da integrarsi il più possibile con i percorsi di alternanza scuola-lavoro e con tirocini formativi che conferiscano a livello curricolare quella padronanza minima in grado di proiettare lo studente direttamente nel mondo del lavoro.

Se l’obiettivo sarà raggiunto, il profilo in uscita di OPERATORE TURISTICO AD INDIRIZZO SOCIALE , ovvero quello di formare una figura professione qualificata, che sia in grado di muoversi con sicurezza nelle diverse situazioni che deve affrontare, potrà facilmente incontrare l’offerta di lavoro già in uscita dal percorso scolastico e dell’istruzione professionale.

IL PROFILO IN USCITA RICERCATO
DAL SISTEMA TURISTICO – TURISMO ACCESSIBILE E SOSTENIBILE: OPERATORE TURISTICO DI AREA SOCIALE e NON

ANALISI DEL POSIZIONAMENTO NEL SETTORE DEL PROFILO IN USCITA, LA NECESSITA’ DELLA FORMAZIONE SCOLASTICA E PROFESSIONALE:

I dati macroeconomici più volte dichiarati dai competenti organi del Parlamento UE e della Commissione, narrano di un bisogno inespresso di Turismo Sociale per oltre 815 miliardi di euro in tutta Europa. L’Italia rappresenta pacificamente il più grande polo attrattivo in tal senso, per il turismo mondiale. Ad oggi però un Turismo sostenibile ed accessibile è mera chimera nel Sistema Paese. Turismo da intendersi di natura storico-culturale, sportiva, ludico- ricreativo. Il deficit a livello infrastrutturale e di capitale umano è totale.

Il capitale umano italiano più esperto nel settore di riferimento, il turismo e quello derivato, ovvero il turismo sostenibile e accessibile, è oggi inserito fondamentalmente nel network delle manifestazioni sportive internazionali o nel sistema dell’accoglienza ma di Paesi UE od extra UE (giova in questo senso citare i dati dichiarati dall’AIRE). Di fatto l’intera offerta di lavoro è coperta da personale privo di precedenti sostegni a livello di istruzione secondaria di secondo grado. Ovvero quella che di fatto sarebbe la pIù idonea alla costruzione di un congruo profilo professionale, diverso dal quello storico rappresentato dal percorso “alberghiero”.

La necessità di coniugare diritti ed istruzione oggi è prioritaria, perchè non in efficienza, creando da zero non soltanto un profilo professionale congruo a dare risposta alla immensa e diversificata domanda turistica di tipo accessibile, non ancora accolta, ma anche quella di avere una base scolastica di preparazione nelle materie fondamentali per l’acquisizione di competenze utili al posizionamento lavorativo all’uscita dal percorso d’istruzione. Ciò sia in ambito puramente turistico, che del turismo sportivo, da specializzarsi in entrambi i casi nel sottosistema inesplorato di tipo sostenibile ed accessibile.

Il Percorso di Turismo Accessibile e Sostenibile pertanto deve passare per una offerta formativa, almeno in forma di modulo supplementare, per l’indirizzo professionale commerciale, che crei anche competenze nell’accoglienza, nelle abilità linguistiche, a livello culturale, storico-artistico e dello sport, specializzato nel e sul territorio di riferimento del Singolo istituto Professionale, così anche da poter creare interrelazioni di base con l’area sportiva, socio-assistenziale e creando residualmente prerogative per la collaborazione qualificata con professioni quali quelle della guida turistica o del sistema storico-culturale, al di fuori del sistema di accoglienza turistica pura (vedi nota 2). Nello specifico le competenze acquisite, in questo ultimo ambito, dovranno essere tali da garantire che l’operatore turistico sia in grado di descrivere le caratteristiche storico-artistiche di un monumento e di eventi culturali connessi, non solo in lingua italiana, a persone con deficit cognitivo lieve o medio, in collaborazione con Guide Turistiche e Similari, al fine di dare respiro alla domanda di Turismo Sociale e Sostenibile in tal senso.

Un corretto profilo d’uscita come operatore turistico di indirizzo sociale, si sostanzierà lì dove lo studente alla fine del percorso di studi e attraverso un corposo sistema di tirocini formativi e di alternanza scuola-lavoro, sia in possesso di:

Stefano Galloni – Giurista di Impresa – Manager Sistema Sanitario e Welfare Pagina 1 di 4 Rete Nazionale Ist. Professionali Servizi Commerciali Miur Misure Supporto Attuaz d.Lgs 61/17 Percorso Turismo Accessibile e Sostenibile

– CONOSCENZA DELL’HOSPITALITY

  • sistema di accoglienza alberghiero
  • conoscenza delle piattaforme informatiche di settore (es. lezioni anche su uso OS Opera Hotel Edition)

– PROTOCOLLO ISTITUZIONALE (ES. ORDINAMENTO ISTITUZIONALE E BANDIERE), DA SUDDIVIDERSI TRA

  • educazione civica (es. durante i corsi di educazione deve essere introdotta anche “sensibilizzazione ai sistemi di accoglienza per Persone con disabilità” – come approcciare e confrontarsi con diverse disabilità nel mondo del turismo;
    à geografia, storia, inglese e spagnolo (es. 5 anni senza opzione di rinuncia + scelta di laboratorio pomeridiano su francese, tedesco, russo o cinese),
  • storia delle religioni

– SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ

  • conoscenza sistema ISO, controlli di qualità (da attuarsi nel triennio)
    à qualità ambientale (es. incontri con aziende ed associazioni nazionali) à strumenti per la costruzione di reti professionali

– AREE DI COMPETENZA correlate al turismo accessibile e sostenibile*

  • sistema di accoglienza per Persone con disabilità e Anziane1;
    à storia dell’arte (es. con possibili laboratori di educazione artistica nel pomeriggio), tipicizzata sul territorio di riferimento del singolo istituto professionale per avviare una rete diretta con i rappresentanti degli albergatori, Tour Operator e Agenzie;
    à educazione fisica (con lezioni teoriche su antidoping, sport e storia dello sport, possibilità per l’ultimo anno di prendere licenza di primo soccorso) al fine di dare le conoscenze minime per l’ingresso nei percorsi turistico sportivi ivi compresi quelli di tipo inclusivo e sostenibile
    à informazione e turismo (es. creazione di sistemi di informazione per il territorio e diritto del turismo; parte del programma di fine anno sarà la creazione e la gestione di info point sul territorio)

– AREA DELLA LOGISTICA E DEI TRASPORTI

  • studio dei sistemi organizzativi e dei trasporti durante le grandi manifestazioni. 1 VEDI PAGINA 4 PER L’ALLEGATO “COMPETENZE INTEGRAZIONE AREA SOCIALE”.

 

PROFILO IN USCITA:

Il profilo rappresenta quello di una figura professionale in grado di accedere direttamente al mondo del lavoro, in virtù della costante necessità dell’offerta di reperire manodopera qualificata in grado atta ad accogliere l’immenso bacino non preso in carico nel settore del turistismo accessibile e sostenibile.

Il profilo di uscita pertanto è quello di OPERATORE TURISTICO AD INDIRIZZO SOCIALE, impiegabile almeno nei seguenti settori:

– alberghiero e dell’accoglienza ricettiva anche per Persone con Disabilità o anziane

– Agenzie di Viaggio e Tour Operator per la costruzione di percorsi e offerte turistiche ad hoc anche per Persone con disabilità o Anziane

– operatore turistico ad indirizzo sociale2, per la promozione e fruizione dei beni culturali, storici ed artistici in collaborazione con Guide Turistiche (Progetto Oss-Th VerneAnffas)

– operatore del turismo per le grandi manifestiazioni sportive internazionali.

OBIETTIVI e METODOLOGIA

Sulla base di quanto già detto, gli obiettivi che si dovranno realizzare sono la trasmissione e l’approfondimento di nozioni e saperi, nonché l’acquisizione di competenze specifiche ed operative.

Le materie d’insegnamento previste saranno di natura teorica da integrarsi il più possibile con i percorsi di alternanza scuola-lavoro e con tirocini formativi che conferiscano a livello curricolare quella padronanza minima in grado di proiettare lo studente direttamente nel mondo del lavoro.

Se l’obiettivo sarà raggiunto, il profilo in uscita di OPERATORE TURISTICO AD INDIRIZZO SOCIALE , ovvero quello di formare una figura professione qualificata, che sia in grado di muoversi con sicurezza nelle diverse situazioni che deve affrontare, potrà facilmente incontrare l’offerta di lavoro già in uscita dal percorso scolastico e dell’istruzione professionale.

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